INTOLLERANZE ALIMENTARI

“Le allergie non allergiche”

Noi siamo quello che mangiamo! Pertanto l'uso di cibi non tollerati dal nostro organismo è una delle prime cause del nostro malessere. Il problema delle intolleranze alimentari e ancora oggi del tutto sottovalutato e misconosciuto da buona parte della classe medica o,per meglio dire, c'è parecchia confusione. Solitamente si tiene valido solo il principio il quale l'allergia è una reazione immediata dipendente dagli anticorpi IgE, quindi altre reazioni del nostro organismo non vengono considerate allergie ma di tutt'altra natura. Di allergie alimentari sarebbero colpite 2 persone su 10 mentre le intolleranze alimentari i colpiti salgono di percentuale sino a 6 persone su 10.

L’Intolleranza non è un’Allergia, la maggioranza lo sa: intolleranze alimentari ed allergie alimentari sono due cose diverse anche se talvolta i sintomi che ne derivano porterebbero far supporre il contrario. Le Intolleranze Alimentari si manifestano quasi sempre con una sintomatologia generale più o meno sfumata (stanchezza, cefalea, gonfiori addominali postprandiali, infezioni ricorrenti, dolori articolari, ecc.) o con modificazioni cutanee (pelle secca, eczemi, orticaria, ecc.); spesso sono correlate a disordini del Peso Corporeo, sia in eccesso che in difetto. Le Intolleranze o Ipersensibilità Alimentari (come preferisco definirle) si differenziano dalle Allergie Alimentari vere e proprie perché non producono Shock Anafilattico e di solito non rispondono ai tradizionali Test Allergici cutanei. Non provocano quasi mai delle reazioni violente ed immediate nell'organismo, e quindi spesso non sono direttamente collegabili all’assunzione del cibo che le determina. Esse derivano dall’impossibilità dell’organismo di digerire un dato alimento, a causa di difetti metabolici che possono essere causati dallo stile di vita (scarsa masticazione, errate combinazioni alimentari, ecc.), o da stati emotivi alterati, oppure possono essere scatenate dall’ assunzione di Antibiotici. Originano a livello intestinale, avendo come presupposto un'irritazione della mucosa di tale distretto, ma non provocano produzione di Anticorpi e raramente hanno come effetto la produzione di Istamina. Esse sono riconducibili all'accumulo nel tempo delle sostanze responsabili di Ipersensibilità, fino ad un livello che ad un certo punto supera la "dose soglia". A causa di questo periodo di latenza, spesso risulta difficile accettare e comprendere come si possa "improvvisamente" diventare Intolleranti ad un cibo comunemente introdotto quotidianamente o meglio pluri-quotidianamente (come frumento, olio di oliva, latticini, ecc.). Queste reazioni inoltre non sono sempre immediate, ma si presentano da 1 a 36 ore dopo l'assunzione del cibo in questione. Per ottenere un miglioramento del quadro sintomatologico, è necessario astenersi rigorosamente per almeno 2-3 mesi dall'assunzione del cibo incriminato, -anche nelle sue forme nascoste (es. siero di latte nel prosciutto cotto)- ed anche dall'assunzione di cibi che possono generare reazioni crociate (es. latticini-carne di manzo). Va rimarcato inoltre che, come accade per le Allergie respiratorie e l'inquinamento atmosferico, le sostanze chimiche addizionate nel corso di qualsiasi momento della lavorazione di un cibo possono: a) renderlo allergizzante, b) produrre un'Intolleranza alle sostanze aggiunte oppure, ancor peggio, c) diventare veicolanti delle molecole contenute nell'Alimento (soprattutto Proteine) e renderle fonte di Intolleranza. Basti pensare agli oli vegetali, che sono il capolista delle Intolleranze Alimentari, al contrario degli olii spremuti a freddo. Pertanto, il primo intervento nei confronti di cibi sospetti, è quello di utilizzare solo prodotti sicuramente "puliti".

Le Intolleranze, viste come una rottura dell’equilibrio cibo-ospite, si insediano comunque in un organismo predisposto geneticamente o con uno sbilanciamento della barriera intestinale. Un peso importante rivestono la carica Antigenica dell’ alimento, l’età dell'individuo, gli stress al Sistema Immunitario. Gli starter più frequenti di un'Intolleranza Alimentare sono: introduzione precoce nel lattante di latte vaccino e derivati, uso di Antibiotici, infezioni virali o batteriche a carico dell'intestino, infestazioni parassitarie intestinali, stress emotivi.

Tra gli Alimenti, quelli che più frequentemente danno reazioni sono:

RICCHI DI ISTAMINA: pomodoro, birra, formaggio stagionato e fermentato, spinaci, funghi, cioccolato, tonno in scatola, ecc.

ISTAMINO LIBERATORI: fragole, ecc.

TENDENZIALMENTE ALLERGIZZANTI: pesce, arance, uova, soia, latte vaccino, pesche, kiwi, crostacei, ecc.

CIBI CHE PIÙ FREQUENTEMENTE CAUSANO INTOLLERANZA: latte e latticini, lieviti, frumento, oli vegetali, olio di oliva, ecc.

Numerosi disturbi fisici e psichici possono essere legati all'assunzione degli alimenti che tendono a compromettere lo stato di salute. In generale, si riscontrano possibili Intolleranza nei seguenti casi:

SINTOMI GENERALI

stanchezza generale
sonnolenza post-prandiale
sonnolenza eccessiva
ritenzione idrica
gonfiori alle mani e ai piedi
borse oculari
aumento della sudorazione
vampate di calore

SISTEMA NERVOSO

cefalea
ansia
depressione
irritabilità
scarsa memoria
difficoltà di concentrazione

APPARATO RESPIRATORIO

difficoltà respiratoria
asma
tosse
raucedine
muco eccessivo
rino-faringiti
sinusiti

APPARATO CARDIO-CIRCOLATORIO

alterazioni della pressione arteriosa
palpitazioni
extrasistoli

APPARATO GASTRO-ENTERICO

gonfiore addominale
senso di nausea
dolori e crampi addominali
iperacidità gastrica
gastrite
colite
diarrea
stitichezza
flatulenza
eruttazione
aerofagia
prurito anale
emorroidi

APPARATO URO-GENITALE

disturbi della libido
infiammazioni uro-genitali

MUSCOLI E ARTICOLAZIONI

crampi
spasmi
tremori muscolari
debolezza muscolare
dolori articolari
infiammazioni muscolo-tendinee

PELLE

prurito locale e generalizzato
acne
eczema
dermatiti
psoriasi
vari tipi di lesioni dermatologiche

INESTETISMI CUTANEI

cellulite
obesità

 

Come abbiamo visto i sintomi causati dalle Intolleranze ai diversi tipi di cibo sono molteplici. I più frequenti sono cefalee, disturbi intestinali (gonfiori, stipsi o diarrea, colite, meteorismi, ecc.), dolori premestruali, disturbi dell'umore (depressione, irritabilità), dolori articolari, mal di gola o bronchiti ricorrenti e molti altri. Il sospetto va posto quando un disturbo, anziché comparire in modo passeggero o saltuario, inizia a presentarsi sempre più frequentemente fino ad interferire con la vita "normale" della persona. Dalle Intolleranze Alimentari si guarisce, seguendo una dieta adeguata associata eventualmente ad un sostegno fitoterapeutico.

Per sapere se siete predisposti ad eventuali intolleranze verso gli alimenti, rispondete al test sotto riportato. Il test ha il solo scopo di aiutarvi a capire se potrebbe essere utile un test d’intolleranza alimentare.


TEST-Scopri da te se sei "intollerante"

1. Soffrite di mal di testa più di una volta al mese? Soffrite di emicranie ricorrenti?
2. Avvertite problemi respiratori durante l'esercizio fisico (fiato corto)?
3. Manifestate reazioni d'insofferenza a: fumo, profumi, odori, esalazione di sostanze chimiche?
4. Soffrite di secrezione nasale costante (rinorrea)?
5. Soffrite di prurito agli occhi e/o avete secrezioni oculari acquose?
6. Presentate problemi della cute, quali eczemi, arrossamneti, pruriti, lesioni papulo-eritematose?
7. Soffrite di prurito o perdite vaginali (per le donne)?
8. Soffrite di uretrite o bruciore durante la minzione (per gli uomini)?
9. Avvertite dolori alle anche o spasmi muscolari ricorrenti?
10. Vi sentite sempre troppo stanchi oppure depressi?
11. Avete difficoltà di concentrazione, a focalizzare concetti o idee?
12. Avvertite bruciori o dolori di stomaco e la formazione di gas intestinali, specialmente dopo i pasti?
13. Soffrite di diarrea o stitichezza? Oppure vi hanno formulato diagnosi di colon irritabile o colite idiopatica?
14. Soffrite di dolori articolari e/o di artralgie migranti, eventualmente diagnosticate come artrite?
15. Siete ansiosi, agitati o sempre in movimento (nei bambini questo comportamento è definito ipercinetico o iperattivo)?
16. Soffrite di "febbre da fieno" o altre forme allergiche?
17. Siete ipersensibili alle polveri e/o alle muffe? I sintomi conseguenti si aggravano nei luoghi umidi?
18. Soffrite di tachicardia post-prandiale (irregolare aumento dei battiti cardiaci dopo i pasti)?
19. I vostri familiari soffrono di allergie alimentari o da inalanti, in particolare di "febbre da fieno"?
20. Soffrite di infezioni ricorrenti ( più di due volte l'anno)?
21. Siete mai stati colti da svenimenti o giramenti di testa?

 

Se si risponde "SI" ad almeno 3 domande è molto probabile un'intolleranza alimentare